Edistar @VeneziaCamp2010

(by marco gialdi)

Si è da poco concluso il VeneziaCamp 2010, il Festival dell’Innovazione Digitale che sì è tenuto dal 1 al 3 luglio all’Arsenale di Venezia e cominciano a registrarsi le prime reazioni alla seconda edizione che sembra aver consolidato un appuntamento che cerca di entrare nella fase di maturità. Anche noi di Edistar abbiamo voluto parteciparvi – come spettatori – e curiosare, interessati dal programma e dai temi che sono stati messi in campo.

Siamo stati piacevolmente stupiti da alcune sorprese. Abbiamo visto cose che pochi anni fa non potevamo immaginare: guru del web 2.0 accanto ad imprenditori veneti, pubbliche amministrazioni che affrontano le sfide della semplificazione dei processi, giornalisti che discutono i problemi dell’editoria, scuole che ridefiniscono i propri itinerari formativi anche sulla base dell’apprendimento delle tecnologie.

Soprattutto abbiamo visto professionisti ed imprenditori che riconoscono la necessità di innovare il modo di fare impresa, che vogliono puntare sullo sviluppo tecnologico perché è la base per migliorare il proprio business. Anche in Italia, anche in un paese tradizionalmente  conosciuto perché poco propenso agli investimenti in IT.

Si è notata la voglia di mettersi in gioco da parti di molti – del Veneto e non solo -, di ripensare il proprio atteggiamento, il proprio modo di stare nel mercato. All’Arsenale si è colta quindi una buona occasione per ascoltare le storie di chi ha ripensato con successo la propria attività, mettendo al centro il rapporto con il cliente e costruendo sulla propria creatività le fondamenta di un’imprenditorialità diversa.  Sono state poste le basi per qualcosa che può diventare un appuntamento importante per la crescita della cultura digitale dell’impresa italiana. Anche se quest’anno potevamo essere di più, e le assenze sono state rumorose, siamo d’accordo con chi dice che non sia stato un mezzo flop: la direzione intrapresa è stimolante per tutti.

All’Arsenale si è ritrovata la “parte abitata della rete”, quelli che usano il web nel lavoro e nelle relazioni quotidiane, quelli che vedono nell’evoluzione social un’opportunità da cogliere per sperimentare strade inedite di comunicazione.

Ma tra gli stand e i barcamp, che per tre giorni consecutivi hanno ininterrottamente offerto stimoli e spunti, si aggirava anche chi ai discorsi sulla cultura partecipata del web ci si avvicina solo ora, sbirciando da lontano e procedendo in punta di piedi.  A questi bisogna proporre un rilancio e ci auguriamo che le amministrazioni siano così lungimiranti da sostenerlo.

VeneziaCamp2010 è un passo importante  nella giusta direzione, ma bisogna continuare sulla strada della diffusione della cultura digitale e delle infrastrutture tecnologiche: una strada che è tutta da percorrere. Edistar da sempre mette al centro del proprio lavoro la ricerca e lo sviluppo, offrendo alle aziende gli strumenti e l’esperienza per comunicare nel modo più efficace e semplice possibile con i loro pubblici. Noi vogliamo continuare a innovarci e a migliorarci. In un’epoca di condivisione dei saperi e di ridefinizione delle relazioni BtoC, ma anche BtoB, è uno sforzo ineludibile.

Jacopo De Antoni
Edistar Marketing Staff

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